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Agente Polizia Locale — 20 QCM gratuiti

Un estratto della banca dati completa: 20 domande con correzione e spiegazione, distribuite su tutte le materie del programma. Nessuna registrazione richiesta.

  1. Codice della Strada

    Ai sensi dell'art. 2 del D.Lgs. 285/1992, una strada extraurbana secondaria è caratterizzata da:

    1. Carreggiate indipendenti separate da spartitraffico, ciascuna con almeno due corsie
    2. Unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine
    3. Unica carreggiata a doppio senso con corsia di emergenza per tutta la lunghezza
    4. Doppia carreggiata riservata esclusivamente ai veicoli a motore con velocità massima di 90 km/h
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    Risposta corretta: B

    L'art. 2, comma 2, lett. C) del Codice della Strada definisce la strada extraurbana secondaria come strada ad unica carreggiata con almeno una corsia per senso di marcia e banchine. La risposta A descrive l'autostrada (lett. A) o l'extraurbana principale (lett. B); la D si avvicina alla strada extraurbana principale ma non ne è la definizione esatta.

  2. Codice della Strada

    L'art. 142 del D.Lgs. 285/1992 fissa il limite di velocità sulle strade extraurbane principali (in condizioni normali e per autovetture) a:

    1. 90 km/h
    2. 100 km/h
    3. 110 km/h
    4. 130 km/h
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    Risposta corretta: C

    L'art. 142, comma 1, del Codice della Strada fissa il limite generale a 110 km/h sulle strade extraurbane principali e a 130 km/h sulle autostrade (riducibile su determinati tratti con segnaletica). Sulle strade extraurbane secondarie e di quartiere il limite è 90 km/h; nei centri abitati 50 km/h (art. 142, co. 1, u.p.).

  3. Codice della Strada

    Il conducente sorpreso alla guida con un tasso alcolemico accertato di 1,2 g/l è punito, ai sensi dell'art. 186 del Codice della Strada, con:

    1. Solamente una sanzione amministrativa pecuniaria da 543 a 2.170 euro
    2. Ammenda da euro 800 a 3.200 e arresto fino a sei mesi, con sospensione della patente da sei mesi a un anno
    3. Ammenda da euro 1.500 a 6.000 e arresto fino a un anno, con sospensione della patente da uno a due anni
    4. Solamente la sospensione della patente per tre mesi
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    Risposta corretta: B

    L'art. 186, comma 2, lett. b) del CdS punisce con ammenda da 800 a 3.200 euro e arresto fino a sei mesi chi guida con tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e non superiore a 1,5 g/l; la sospensione della patente va da sei mesi a un anno. La lett. a) (0,5-0,8 g/l) è illecito amministrativo; la lett. c) (>1,5 g/l) è la fattispecie descritta nella risposta C, che si applica solo oltre 1,5 g/l.

  4. Codice della Strada

    In materia di verbalizzazione, l'art. 201 del D.Lgs. 285/1992 stabilisce che il verbale di contestazione non immediata deve essere notificato al trasgressore, se residente in Italia, entro:

    1. 60 giorni dall'accertamento
    2. 90 giorni dall'accertamento
    3. 120 giorni dall'accertamento
    4. 180 giorni dall'accertamento
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    Risposta corretta: B

    L'art. 201, comma 1, del Codice della Strada (come modificato dal D.L. 121/2002 e successive novelle) impone la notifica del verbale entro 90 giorni dall'accertamento della violazione ai soggetti residenti in Italia; per i residenti all'estero il termine è di 360 giorni. Il mancato rispetto del termine determina l'estinzione dell'obbligazione di pagare la somma dovuta (art. 201, co. 5).

  5. Codice della Strada

    L'agente di polizia locale che accerti l'inosservanza dell'obbligo di dare la precedenza (art. 145 CdS) può contestualmente disporre:

    1. La confisca amministrativa del veicolo
    2. La decurtazione di 5 punti dalla patente di guida del conducente
    3. L'immediata revoca della patente
    4. L'arresto in flagranza del conducente
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    Risposta corretta: B

    La tabella allegata all'art. 126-bis del CdS prevede la decurtazione di 5 punti per la violazione dell'obbligo di dare la precedenza di cui all'art. 145 CdS. La confisca è misura eccezionale (es. art. 213 in caso di sequestro definitivo); la revoca patente è disposta dal Prefetto solo nei casi tassativi dell'art. 130; l'arresto in flagranza non è previsto per una violazione amministrativa di questo tipo.

  6. TUEL e ordinamento degli enti locali

    Ai sensi dell'art. 54 del D.Lgs. 267/2000, le ordinanze contingibili e urgenti del sindaco quale ufficiale del Governo:

    1. Sono adottate solo previa autorizzazione del Prefetto
    2. Sono adottate al fine di prevenire e di eliminare gravi pericoli che minacciano l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, con preventiva comunicazione al Prefetto
    3. Possono essere adottate solo dal consiglio comunale in seduta straordinaria
    4. Non possono mai derogare a norme di legge o di regolamento
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    Risposta corretta: B

    L'art. 54, comma 4, TUEL, come modificato dal D.L. 92/2008 conv. L. 125/2008 e dal c.d. Decreto Sicurezza (D.L. 14/2017), attribuisce al sindaco quale ufficiale del Governo il potere di adottare ordinanze contingibili e urgenti per prevenire ed eliminare gravi pericoli per l'incolumità pubblica e la sicurezza urbana, con preventiva comunicazione al Prefetto. Non è richiesta un'autorizzazione preventiva, ma è possibile la sostituzione prefettizia in caso di inerzia (art. 54, co. 9).

  7. TUEL e ordinamento degli enti locali

    Secondo l'art. 50 del TUEL, il sindaco:

    1. È organo di indirizzo politico e rappresenta l'ente, ma non è ufficiale del Governo
    2. È eletto dal consiglio comunale tra i propri componenti
    3. È capo dell'amministrazione comunale, rappresenta l'ente e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici
    4. Ha la sola funzione di presiedere il consiglio nei comuni con popolazione inferiore a 15.000 abitanti
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    Risposta corretta: C

    L'art. 50, commi 1 e 2, del D.Lgs. 267/2000 stabilisce che il sindaco è capo dell'amministrazione comunale, rappresenta l'ente, convoca e presiede la giunta e sovrintende al funzionamento dei servizi e degli uffici, all'esecuzione degli atti e all'espletamento delle funzioni statali e regionali attribuite o delegate al comune. Il sindaco è anche ufficiale del Governo per le funzioni indicate all'art. 54.

  8. TUEL e ordinamento degli enti locali

    L'art. 107 del D.Lgs. 267/2000 attribuisce ai dirigenti degli enti locali:

    1. Solo compiti di attuazione degli indirizzi politici, senza autonomi poteri di spesa
    2. La gestione finanziaria, tecnica e amministrativa, compresa l'adozione di atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno
    3. Esclusivamente la firma dei contratti individuali di lavoro dei dipendenti
    4. Poteri di indirizzo politico-amministrativo in concorrenza con la giunta
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    Risposta corretta: B

    L'art. 107, comma 3, del TUEL affida ai dirigenti la gestione finanziaria, tecnica e amministrativa mediante autonomi poteri di spesa, di organizzazione delle risorse umane e strumentali e di controllo, compresa l'adozione di tutti gli atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno. Il principio è la separazione tra indirizzo politico (organi elettivi) e gestione (dirigenza), cardine del D.Lgs. 29/1993 poi trasfuso nel D.Lgs. 165/2001 e nel TUEL.

  9. TUEL e ordinamento degli enti locali

    La deliberazione della giunta comunale che approva un atto di indirizzo, ai sensi dell'art. 134 del TUEL, diventa esecutiva:

    1. Immediatamente al momento della sua adozione
    2. Decorsi dieci giorni dalla sua pubblicazione all'albo pretorio, salvo dichiarazione di immediata eseguibilità
    3. Solo dopo il controllo del Prefetto
    4. Dopo trenta giorni dalla comunicazione al consiglio
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    Risposta corretta: B

    L'art. 134, comma 3, TUEL prevede che le deliberazioni non soggette a controllo necessario diventino esecutive decorsi dieci giorni dalla loro pubblicazione all'albo pretorio (che dura quindici giorni consecutivi, art. 124). Il comma 4 consente alla giunta o al consiglio di dichiarare la deliberazione immediatamente eseguibile con il voto espresso della maggioranza dei componenti in caso di urgenza.

  10. Diritto penale — reati contro la P.A.

    L'agente di polizia locale che si appropria di una somma di denaro affidatagli in ragione del proprio ufficio commette il reato di:

    1. Peculato (art. 314 c.p.)
    2. Concussione (art. 317 c.p.)
    3. Corruzione per un atto contrario ai doveri d'ufficio (art. 319 c.p.)
    4. Abuso d'ufficio (art. 323 c.p.)
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    Risposta corretta: A

    L'art. 314 c.p. punisce il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che, avendo per ragione del suo ufficio o servizio il possesso o comunque la disponibilità di denaro o altra cosa mobile altrui, se li appropria. La pena è la reclusione da quattro a dieci anni e sei mesi (post riforma L. 190/2012 e D.Lgs. 75/2020). La concussione (317) richiede la costrizione; la corruzione (319) l'accordo con il privato; l'abuso d'ufficio (323) è oggi fattispecie residuale, peraltro abrogata dalla L. 114/2024 (occorre verificare la disciplina vigente al momento del fatto).

  11. Diritto penale — reati contro la P.A.

    L'art. 328 c.p. (rifiuto di atti d'ufficio. Omissione) punisce il pubblico ufficiale che:

    1. Accetta una promessa di denaro per compiere un atto del proprio ufficio
    2. Indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo
    3. Rivela notizie d'ufficio che devono rimanere segrete
    4. Impiega a proprio profitto denaro di cui abbia il possesso per ragione dell'ufficio
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    Risposta corretta: B

    L'art. 328, comma 1, c.p. punisce con la reclusione da sei mesi a due anni il pubblico ufficiale o l'incaricato di pubblico servizio che indebitamente rifiuta un atto del suo ufficio che, per ragioni di giustizia o di sicurezza pubblica, o di ordine pubblico o di igiene e sanità, deve essere compiuto senza ritardo. Le altre condotte descrivono la corruzione impropria (art. 318), la rivelazione di segreti d'ufficio (art. 326) e il peculato d'uso (art. 314, co. 2).

  12. Diritto penale — reati contro la P.A.

    Nell'esercizio delle funzioni di polizia giudiziaria di cui agli artt. 55-57 c.p.p., l'agente di polizia locale:

    1. Ha qualità di ufficiale di polizia giudiziaria a titolo pieno in ogni caso
    2. Riveste la qualità di agente di polizia giudiziaria nell'ambito territoriale dell'ente di appartenenza e limitatamente al servizio cui è addetto
    3. Può operare solo su delega scritta del Prefetto
    4. Non è mai qualificato come agente di polizia giudiziaria
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 5, comma 1, lett. a) della L. 65/1986 attribuisce agli addetti al servizio di polizia municipale la qualità di agenti di polizia giudiziaria (i responsabili — comandante, ufficiali — sono ufficiali di P.G. ex art. 5, co. 1, lett. b); ciò nell'ambito territoriale dell'ente e limitatamente al servizio cui sono addetti. L'art. 57 c.p.p. richiama espressamente queste qualifiche. Fuori dal territorio comunale la qualifica è mantenuta solo per attività di soccorso o urgenza o in caso di reato commesso in presenza dell'agente.

  13. L. 241/1990 procedimento amministrativo

    Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, in assenza di una diversa previsione, il termine generale di conclusione del procedimento amministrativo è di:

    1. 15 giorni
    2. 30 giorni
    3. 60 giorni
    4. 90 giorni
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 2, comma 2, della L. 241/1990 fissa in 30 giorni il termine generale di conclusione del procedimento in mancanza di una previsione diversa. Le pubbliche amministrazioni possono, con propri regolamenti, individuare termini superiori (fino a 90 giorni, art. 2, co. 3, e fino a 180 in casi eccezionali motivati, co. 4). Il termine decorre dall'inizio d'ufficio o dal ricevimento dell'istanza (co. 6).

  14. L. 241/1990 procedimento amministrativo

    L'art. 3 della L. 241/1990 dispone che la motivazione del provvedimento amministrativo:

    1. È richiesta soltanto per i provvedimenti sfavorevoli
    2. È obbligatoria per tutti i provvedimenti amministrativi, salvo che per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale
    3. È facoltativa per gli atti vincolati
    4. Può essere sostituita dal mero richiamo alla norma di legge in ogni caso
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 3, comma 1, L. 241/1990 impone l'obbligo di motivazione per ogni provvedimento amministrativo, esclusi soltanto gli atti normativi e quelli a contenuto generale (comma 2). La motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria. È ammessa la motivazione per relationem (co. 3) purché l'atto richiamato sia reso disponibile.

  15. L. 241/1990 procedimento amministrativo

    Il diritto di accesso ai documenti amministrativi, disciplinato dagli artt. 22 e ss. della L. 241/1990, spetta:

    1. A chiunque, senza alcun onere di motivazione
    2. Ai soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento
    3. Solo alle parti processuali di un giudizio pendente
    4. Esclusivamente ai dipendenti pubblici per fini di servizio
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 22, comma 1, lett. b) L. 241/1990 individua come «interessati» all'accesso documentale i soggetti privati, compresi quelli portatori di interessi pubblici o diffusi, che abbiano un interesse diretto, concreto ed attuale, corrispondente ad una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento richiesto. L'accesso generalizzato «a chiunque» è invece disciplinato dal D.Lgs. 33/2013 (accesso civico e civico generalizzato, artt. 5 e 5-bis), che opera secondo presupposti e limiti diversi.

  16. L. 689/1981 sanzioni amministrative

    L'art. 16 della L. 689/1981 consente il pagamento in misura ridotta della sanzione amministrativa pecuniaria entro:

    1. 30 giorni dalla contestazione o notificazione, in misura pari al doppio del minimo o, se più favorevole, a un terzo del massimo
    2. 60 giorni dalla contestazione o notificazione, in misura pari alla terza parte del massimo o, se più favorevole, al doppio del minimo
    3. 90 giorni dalla notificazione, sempre in misura pari alla metà del massimo
    4. Solo in caso di violazioni del Codice della Strada
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 16 della L. 689/1981 permette al trasgressore di estinguere l'illecito con il pagamento, entro 60 giorni dalla contestazione immediata o dalla notificazione degli estremi della violazione, di una somma pari alla terza parte del massimo della sanzione prevista o, se più favorevole e se stabilito, al doppio del relativo importo minimo. Il regime si applica in generale alle sanzioni amministrative pecuniarie, non solo a quelle del Codice della Strada (che ha una propria disciplina all'art. 202 CdS, con termini e importi propri).

  17. L. 689/1981 sanzioni amministrative

    L'ordinanza-ingiunzione emessa ai sensi dell'art. 18 della L. 689/1981 è opponibile davanti a:

    1. TAR competente, entro 60 giorni dalla notifica
    2. Giudice di pace o tribunale del luogo in cui è stata commessa la violazione, entro 30 giorni dalla notifica
    3. Prefetto, entro 60 giorni dalla notifica
    4. Corte d'appello, entro 15 giorni dalla notifica
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'opposizione all'ordinanza-ingiunzione è oggi disciplinata dall'art. 6 del D.Lgs. 150/2011 (che ha sostituito l'art. 22 L. 689/1981): si propone davanti al giudice di pace o al tribunale del luogo in cui è stata commessa la violazione, entro 30 giorni dalla notifica del provvedimento (60 giorni per i residenti all'estero). La competenza è del tribunale quando ricorrono i casi indicati dall'art. 6, co. 4 (es. sanzione superiore a 15.493 euro, materie specifiche).

  18. L. 65/1986 polizia locale

    Ai sensi dell'art. 3 della L. 65/1986, gli addetti al servizio di polizia municipale svolgono, nel territorio di competenza:

    1. Esclusivamente funzioni di polizia stradale a supporto della Polizia di Stato
    2. Le funzioni di polizia locale, i servizi di polizia stradale, funzioni ausiliarie di pubblica sicurezza e di polizia giudiziaria
    3. Solamente attività amministrative di sportello, senza compiti operativi
    4. Funzioni di polizia giudiziaria in tutto il territorio nazionale senza limitazioni
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    Risposta corretta: B

    L'art. 3 della legge quadro sull'ordinamento della polizia municipale (L. 65/1986) prevede che gli addetti al servizio di polizia municipale, in possesso della qualità di agenti di polizia giudiziaria e ausiliari di pubblica sicurezza (art. 5), svolgano nel territorio di competenza le funzioni istituzionali previste dalla legge e collaborino, nell'ambito delle proprie attribuzioni, con le forze di polizia dello Stato (art. 4). Le qualifiche sono territorialmente e funzionalmente limitate, salvo casi tassativi (soccorso, reato in presenza, missioni esterne autorizzate).

  19. L. 65/1986 polizia locale

    L'art. 5 della L. 65/1986 attribuisce agli addetti al servizio di polizia municipale, oltre alla qualità di agenti di polizia giudiziaria, anche la qualifica di:

    1. Ufficiali di polizia tributaria
    2. Agenti di pubblica sicurezza
    3. Ufficiali giudiziari
    4. Ispettori del lavoro
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: B

    L'art. 5, comma 1, lett. c) della L. 65/1986 attribuisce agli addetti al servizio di polizia municipale la qualità di agenti di pubblica sicurezza, previo riconoscimento con provvedimento del Prefetto, subordinato al possesso dei requisiti di cui al comma 2 (godimento diritti civili e politici, non aver subito condanne per delitto non colposo, non essere stati espulsi dalle Forze armate o dai corpi militarmente organizzati, ecc.). La qualifica autorizza l'agente a portare l'arma di ordinanza fuori servizio ex art. 4, co. 4, senza licenza.

  20. TSO/ASO — L. 833/1978

    Il trattamento sanitario obbligatorio (TSO) per malattia mentale, ai sensi degli artt. 33-35 della L. 833/1978, è disposto:

    1. Direttamente dall'agente di polizia locale sul luogo dell'intervento
    2. Con ordinanza del sindaco, su proposta motivata di un medico e convalida da parte di un secondo medico dell'unità sanitaria pubblica, con successiva convalida del giudice tutelare entro 48 ore
    3. Con decreto del Prefetto sentito il questore
    4. Con provvedimento del direttore sanitario dell'ospedale, senza controllo giurisdizionale
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    Risposta corretta: B

    L'art. 34 della L. 833/1978 prevede che il TSO in condizioni di degenza ospedaliera per malattia mentale sia disposto con ordinanza del sindaco (in qualità di autorità sanitaria locale) su proposta motivata di un medico e convalidata da un secondo medico dell'unità sanitaria pubblica. Il provvedimento è comunicato entro 48 ore al giudice tutelare, che, assunte le informazioni e disposti gli eventuali accertamenti, lo convalida o non lo convalida entro le successive 48 ore (art. 35). La polizia locale interviene, su richiesta dell'ASL, per garantire l'esecuzione dell'ordinanza.

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