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ATA Ass. Amministrativo — 20 QCM gratuiti

Un estratto della banca dati completa: 20 domande con correzione e spiegazione, distribuite su tutte le materie del programma. Nessuna registrazione richiesta.

  1. Normativa scolastica

    Ai sensi dell'art. 25 del D.Lgs. 165/2001, la responsabilità della gestione unitaria dell'istituzione scolastica e la sua rappresentanza legale spettano:

    1. Al Consiglio di Istituto, in quanto organo di indirizzo politico-amministrativo
    2. Al Direttore dei Servizi Generali e Amministrativi (DSGA)
    3. Al Dirigente scolastico
    4. Al Collegio dei docenti, in composizione plenaria
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    Risposta corretta: C

    L'art. 25 del D.Lgs. 165/2001 attribuisce al Dirigente scolastico la gestione unitaria dell'istituzione, la rappresentanza legale, la responsabilità della gestione delle risorse finanziarie e strumentali e dei risultati del servizio. Il Consiglio di Istituto è organo di indirizzo (art. 8 D.P.R. 275/1999); il DSGA sovrintende ai servizi amministrativo-contabili in autonomia operativa ma su direttive del D.S.; il Collegio docenti ha competenze didattiche.

  2. Normativa scolastica

    Il D.P.R. 275/1999 (Regolamento sull'autonomia delle istituzioni scolastiche) riconosce alle scuole autonomia di natura:

    1. Esclusivamente didattica e organizzativa, con esclusione di quella finanziaria
    2. Didattica, organizzativa, di ricerca, sperimentazione e sviluppo, nel rispetto delle norme generali sull'istruzione
    3. Solo statutaria, con potere di derogare alle indicazioni nazionali
    4. Esclusivamente amministrativa, sotto il controllo gerarchico dell'USR
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    Risposta corretta: B

    L'art. 1, comma 2, del D.P.R. 275/1999 stabilisce che l'autonomia delle istituzioni scolastiche si sostanzia nella progettazione e realizzazione di interventi di educazione, formazione e istruzione e comprende autonomia didattica (art. 4), organizzativa (art. 5) e di ricerca, sperimentazione e sviluppo (art. 6). Non ha natura statutaria in senso proprio: opera nel quadro delle norme generali sull'istruzione dettate dallo Stato (art. 117 Cost.).

  3. Normativa scolastica

    Il Piano Triennale dell'Offerta Formativa (PTOF), come disciplinato dall'art. 3 del D.P.R. 275/1999 nel testo modificato dalla L. 107/2015, è:

    1. Elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi definiti dal Dirigente scolastico e approvato dal Consiglio di Istituto
    2. Predisposto in via esclusiva dal DSGA e approvato dall'USR
    3. Adottato annualmente dal Ministro dell'Istruzione con proprio decreto
    4. Elaborato dai rappresentanti dei genitori e ratificato dal Collegio dei docenti
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    Risposta corretta: A

    Dopo la L. 107/2015 il PTOF è elaborato dal Collegio dei docenti sulla base degli indirizzi per le attività della scuola e delle scelte di gestione e di amministrazione definiti dal Dirigente scolastico, ed è approvato dal Consiglio di Istituto (art. 3 D.P.R. 275/1999 come modificato dall'art. 1, co. 14, L. 107/2015). Ha durata triennale con possibilità di revisione annuale.

  4. Normativa scolastica

    Ai sensi dell'art. 554 del D.Lgs. 297/1994, l'accesso alle graduatorie provinciali permanenti (24 mesi) del personale ATA presuppone:

    1. Il possesso di un titolo abilitante conseguito all'estero e riconosciuto in Italia
    2. Almeno 24 mesi di servizio effettivamente prestato nel corrispondente profilo (o profilo equivalente) presso scuole statali
    3. Il superamento di una prova scritta selettiva bandita dal Ministero
    4. La sola iscrizione alle graduatorie di circolo e di istituto di terza fascia, senza requisiti di servizio
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    Risposta corretta: B

    L'art. 554 del D.Lgs. 297/1994, integrato dall'O.M. 21 del 23/02/2009, richiede almeno 24 mesi di servizio effettivo prestato nelle scuole statali nel medesimo profilo (o in profilo corrispondente/equivalente) per l'inserimento nelle graduatorie provinciali permanenti. La selezione è per soli titoli, senza prova d'esame ministeriale. Il diploma di istruzione secondaria di secondo grado è il titolo di studio richiesto per il profilo di Assistente Amministrativo.

  5. Normativa scolastica

    Il Consiglio di Istituto, ai sensi degli artt. 8 e 10 del D.Lgs. 297/1994, delibera in materia di:

    1. Valutazione degli apprendimenti degli alunni
    2. Nomina e trasferimento del personale docente
    3. Adozione del programma annuale, del conto consuntivo e dei criteri generali per l'attività negoziale
    4. Definizione degli obiettivi didattici disciplinari
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    Risposta corretta: C

    Il Consiglio di Istituto ha competenza sull'indirizzo generale dell'attività della scuola, l'adozione del programma annuale e del conto consuntivo (oggi disciplinati dal D.I. 129/2018), la definizione dei criteri generali per l'attività negoziale del Dirigente scolastico e l'adozione del PTOF. Le materie didattiche in senso stretto (valutazione, obiettivi disciplinari) spettano al Collegio dei docenti; la nomina/trasferimento del personale è competenza dell'USR/Ministero.

  6. Contabilità delle istituzioni scolastiche (D.I. 129/2018)

    Ai sensi dell'art. 5 del D.I. 129/2018, il programma annuale delle istituzioni scolastiche è predisposto:

    1. Dal DSGA, e proposto dal Dirigente scolastico alla Giunta esecutiva che lo trasmette al Consiglio di Istituto per l'approvazione entro il 31 dicembre dell'anno precedente
    2. Direttamente dal Consiglio di Istituto senza intervento del Dirigente scolastico
    3. Dal Collegio dei docenti, sentito il Consiglio di Istituto
    4. Dall'Ufficio Scolastico Regionale, con carattere vincolante per la scuola
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    Risposta corretta: A

    L'art. 5, co. 8, del D.I. 129/2018 prevede che il programma annuale sia predisposto dal DSGA in coerenza con le previsioni del PTOF e sia proposto dal Dirigente scolastico alla Giunta esecutiva entro il 30 novembre; la Giunta lo sottopone al Consiglio di Istituto per la deliberazione di approvazione entro il 31 dicembre dell'anno precedente a quello di riferimento. Il documento è corredato dalla relazione illustrativa del Dirigente e del DSGA.

  7. Contabilità delle istituzioni scolastiche (D.I. 129/2018)

    L'attività negoziale delle istituzioni scolastiche, disciplinata dall'art. 44 del D.I. 129/2018, è attribuita:

    1. Al Consiglio di Istituto in qualità di stazione appaltante
    2. Al Dirigente scolastico, nel rispetto dei criteri e dei limiti fissati dal Consiglio di Istituto e delle norme del Codice dei contratti pubblici
    3. Al DSGA, che agisce in nome proprio nei rapporti con i terzi
    4. Alla Giunta esecutiva, che stipula i contratti in luogo del Dirigente
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    Risposta corretta: B

    L'art. 44 del D.I. 129/2018 attribuisce al Dirigente scolastico la competenza in materia di attività negoziale (contratti e convenzioni), da esercitare nel rispetto delle deliberazioni assunte dal Consiglio di Istituto ai sensi dell'art. 45 (criteri e limiti per lo svolgimento della stessa) e della normativa vigente in materia di contratti pubblici (D.Lgs. 36/2023). Il DSGA cura le procedure amministrativo-contabili conseguenti.

  8. Contabilità delle istituzioni scolastiche (D.I. 129/2018)

    Il fondo economale per le minute spese, ai sensi dell'art. 21 del D.I. 129/2018, è gestito:

    1. Dal Dirigente scolastico, che ne dispone in via esclusiva
    2. Dal DSGA, secondo le modalità e i limiti annuali stabiliti con delibera del Consiglio di Istituto in sede di approvazione del programma annuale
    3. Dal Consiglio di Istituto, che effettua direttamente i pagamenti
    4. Dal Presidente della Giunta esecutiva, mediante cassa contanti autonoma
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    Risposta corretta: B

    L'art. 21 del D.I. 129/2018 disciplina il fondo economale per le minute spese: la consistenza massima, la tipologia di spese ammissibili e i limiti unitari per singola spesa sono stabiliti dal Consiglio di Istituto in sede di approvazione del programma annuale; la gestione operativa (anticipazioni, pagamenti, reintegri, rendiconto) è affidata al DSGA. Le spese sono sempre di importo modesto e non frazionabili.

  9. Contabilità delle istituzioni scolastiche (D.I. 129/2018)

    Il conto consuntivo dell'istituzione scolastica, ai sensi dell'art. 23 del D.I. 129/2018:

    1. È predisposto dal DSGA entro il 15 marzo dell'anno successivo, sottoposto dal D.S. all'esame del Consiglio di Istituto entro il 30 aprile ed è oggetto di parere dei revisori dei conti
    2. È redatto direttamente dal MEF e trasmesso alle scuole per mera presa d'atto
    3. Non è più previsto dopo il D.I. 129/2018, che ha introdotto un unico documento programmatorio
    4. È approvato dal Collegio dei docenti su proposta del Dirigente scolastico
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    Risposta corretta: A

    L'art. 23 del D.I. 129/2018 disciplina il conto consuntivo: è predisposto dal DSGA entro il 15 marzo dell'anno successivo a quello di riferimento e sottoposto dal Dirigente scolastico all'esame del Consiglio di Istituto entro il 30 aprile, accompagnato da una relazione illustrativa e dal parere dei revisori dei conti. L'approvazione è del Consiglio di Istituto.

  10. Procedimento amministrativo (L. 241/1990)

    Ai sensi dell'art. 2 della L. 241/1990, salvo diverso termine previsto da specifiche disposizioni, i procedimenti amministrativi delle P.A. devono concludersi con un provvedimento espresso entro il termine di:

    1. 60 giorni dall'avvio del procedimento
    2. 30 giorni dall'avvio del procedimento
    3. 90 giorni dall'avvio del procedimento, prorogabili di 30
    4. 180 giorni dalla presentazione dell'istanza di parte
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    Risposta corretta: B

    L'art. 2, co. 2 e 3, della L. 241/1990 fissa in 30 giorni il termine ordinario di conclusione del procedimento in assenza di diversa previsione. Le singole amministrazioni possono individuare termini differenti (comunque non superiori a 90 giorni, elevabili fino a 180 solo per procedimenti particolarmente complessi con decreto). Decorso il termine senza provvedimento, si configurano forme di silenzio (assenso, diniego o inadempimento a seconda dei casi).

  11. Procedimento amministrativo (L. 241/1990)

    L'obbligo di motivazione del provvedimento amministrativo, sancito dall'art. 3 della L. 241/1990:

    1. Non si applica agli atti a contenuto generale né agli atti normativi
    2. Si applica a tutti gli atti amministrativi, compresi quelli normativi e a contenuto generale
    3. Riguarda esclusivamente gli atti sfavorevoli al destinatario
    4. Si esaurisce nel richiamo alle norme di legge, senza necessità di indicare i presupposti di fatto
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    Risposta corretta: A

    L'art. 3, co. 2, della L. 241/1990 esclude l'obbligo di motivazione per gli atti normativi e per quelli a contenuto generale. Per tutti gli altri provvedimenti la motivazione deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che hanno determinato la decisione, in relazione alle risultanze dell'istruttoria. È ammessa la motivazione per relationem (co. 3) con richiamo ad altro atto reso disponibile.

  12. Procedimento amministrativo (L. 241/1990)

    L'accesso documentale, disciplinato dagli artt. 22 ss. della L. 241/1990, presuppone che il richiedente sia titolare di:

    1. Un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento
    2. Un semplice interesse conoscitivo, coincidente con quello di qualsiasi cittadino
    3. La qualità di iscritto al registro dei giornalisti
    4. Un mandato notarile rilasciato dal soggetto controinteressato
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    Risposta corretta: A

    L'art. 22, co. 1, lett. b), della L. 241/1990 definisce interessati all'accesso i soggetti titolari di un interesse diretto, concreto e attuale, corrispondente a una situazione giuridicamente tutelata e collegata al documento del quale è chiesto l'accesso. Diverso è l'accesso civico generalizzato ex art. 5, co. 2, del D.Lgs. 33/2013, che spetta a chiunque senza necessità di dimostrare un interesse qualificato.

  13. Codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005)

    Ai sensi dell'art. 20 del D.Lgs. 82/2005 (CAD), il documento informatico soddisfa il requisito della forma scritta e ha l'efficacia prevista dall'art. 2702 c.c.:

    1. Solo se sottoscritto con firma autografa apposta su copia cartacea allegata
    2. Quando vi è apposta una firma elettronica qualificata o una firma digitale, formate nel rispetto delle Linee guida AgID
    3. Anche in assenza di qualsiasi firma, purché il documento sia inviato via PEC
    4. Esclusivamente se conservato in un sistema privato di posta ordinaria
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    Risposta corretta: B

    L'art. 20, co. 1-bis, del D.Lgs. 82/2005 stabilisce che il documento informatico sottoscritto con firma elettronica qualificata o con firma digitale, formate nel rispetto delle Linee guida AgID, ha l'efficacia prevista dall'art. 2702 c.c. (scrittura privata riconosciuta). La firma elettronica avanzata soddisfa il requisito della forma scritta ai sensi del co. 1-ter con alcune eccezioni. La PEC di per sé non equivale alla firma.

  14. Codice dell'amministrazione digitale (D.Lgs. 82/2005)

    Il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), disciplinato dall'art. 64 del D.Lgs. 82/2005, ha la finalità di:

    1. Sostituire integralmente la carta d'identità cartacea per gli usi civili
    2. Consentire ai cittadini e alle imprese di accedere con un'unica identità digitale ai servizi in rete della P.A. e dei privati aderenti
    3. Certificare la firma digitale con valore probatorio ai fini fiscali
    4. Sostituire il codice fiscale nei rapporti con l'Agenzia delle Entrate
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    Risposta corretta: B

    L'art. 64 del D.Lgs. 82/2005 disciplina SPID come sistema di identità digitale che consente l'accesso ai servizi online della P.A. e dei privati aderenti tramite credenziali rilasciate da gestori accreditati AgID, con tre livelli di sicurezza (LoA 1, 2, 3). Convive con CIE (Carta d'Identità Elettronica) e CNS. Non è la carta d'identità e non ha valore di firma digitale.

  15. Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)

    Nelle istituzioni scolastiche statali, ai sensi dell'art. 2, co. 1, lett. b), del D.Lgs. 81/2008, la figura del datore di lavoro coincide di regola con:

    1. Il Dirigente scolastico, individuato come datore di lavoro per la scuola in base al D.M. 292/1996 e alla normativa di raccordo
    2. Il Ministro dell'Istruzione e del Merito
    3. Il Presidente del Consiglio di Istituto
    4. Il RSPP nominato dall'istituto
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    Risposta corretta: A

    Per le istituzioni scolastiche statali il datore di lavoro è individuato nel Dirigente scolastico in forza del D.M. 292/1996 e del combinato disposto con l'art. 2 del D.Lgs. 81/2008. Al Dirigente competono gli obblighi indelegabili di cui all'art. 17 (valutazione dei rischi con redazione del DVR e designazione del RSPP). Il RSPP è tecnico consulente e non ha responsabilità datoriali. Il Consiglio di Istituto non è organo datoriale.

  16. Sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008)

    Ai sensi dell'art. 47 del D.Lgs. 81/2008, il Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS):

    1. È nominato dal datore di lavoro tra i propri collaboratori di fiducia
    2. È eletto o designato dai lavoratori e ha diritto di accesso ai luoghi di lavoro e di consultazione preventiva sul DVR
    3. Coincide obbligatoriamente con il RSPP dell'istituto
    4. È designato dall'USR con provvedimento annuale
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    Risposta corretta: B

    L'art. 47 del D.Lgs. 81/2008 dispone che il RLS è eletto o designato direttamente dai lavoratori (nelle scuole tipicamente in seno alle RSU); l'art. 50 gli attribuisce l'accesso ai luoghi di lavoro, la consultazione preventiva sulla valutazione dei rischi e sulla designazione del RSPP, la partecipazione alla riunione periodica ex art. 35. Non può coincidere con il RSPP né essere nominato dal datore di lavoro.

  17. Educazione civica (L. 92/2019)

    La L. 92/2019, che ha reintrodotto l'insegnamento dell'educazione civica nel primo e secondo ciclo di istruzione, ne prevede lo svolgimento:

    1. Come disciplina autonoma con docente specificamente abilitato in ogni classe
    2. In modalità trasversale, con un monte ore annuale non inferiore a 33 ore, affidato in contitolarità ai docenti del consiglio di classe con un coordinatore
    3. Solo nella scuola primaria e per un monte ore massimo di 20 ore annuali
    4. Come attività extracurricolare pomeridiana su base volontaria
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    Risposta corretta: B

    L'art. 2, co. 3, della L. 92/2019 stabilisce che l'educazione civica è insegnata in via trasversale con un monte ore annuo non inferiore a 33 ore, affidato in contitolarità ai docenti del consiglio di classe (in coordinamento con un docente coordinatore). Nella scuola secondaria di II grado sono coinvolti prioritariamente docenti abilitati nelle discipline giuridico-economiche. La valutazione è collegiale (art. 2, co. 6).

  18. Educazione civica (L. 92/2019)

    L'art. 5 della L. 92/2019 individua fra i nuclei fondanti dell'educazione civica anche l'educazione alla cittadinanza digitale, definita come:

    1. L'insieme delle competenze necessarie a partecipare alla vita civica utilizzando in modo consapevole e responsabile gli strumenti digitali
    2. L'obbligo per gli studenti di aprire un profilo SPID all'ingresso della scuola secondaria
    3. La sola alfabetizzazione all'uso di programmi di videoscrittura
    4. La certificazione ECDL rilasciata a fine ciclo
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    Risposta corretta: A

    L'art. 5 della L. 92/2019 definisce l'educazione alla cittadinanza digitale come la capacità di avvalersi consapevolmente e responsabilmente dei mezzi di comunicazione virtuali, ed elenca conoscenze e abilità (uso critico delle fonti, tutela della propria identità digitale, contrasto ai fenomeni di cyberbullismo, protezione dei dati personali). Non impone certificazioni né adempimenti burocratici come lo SPID studentesco.

  19. Competenze informatiche

    La Posta Elettronica Certificata (PEC), ai sensi dell'art. 48 del D.Lgs. 82/2005 e del D.P.R. 68/2005, si distingue dall'e-mail ordinaria perché:

    1. Ha lo stesso valore legale di una raccomandata con avviso di ricevimento, con opponibilità della data e ora di trasmissione e consegna
    2. Non richiede alcuna casella di posta specifica: qualsiasi indirizzo Gmail è PEC
    3. Consente l'invio di allegati solo in formato .pdf/A e di dimensione massima 100 KB
    4. È utilizzabile esclusivamente tra amministrazioni pubbliche, non con i cittadini
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    Risposta corretta: A

    L'art. 48 del D.Lgs. 82/2005 e il D.P.R. 68/2005 disciplinano la PEC come sistema di posta elettronica che, tramite ricevute rilasciate dai gestori accreditati AgID (ricevuta di accettazione e ricevuta di avvenuta consegna), attribuisce alle comunicazioni il medesimo valore legale della raccomandata A/R, con certezza di data e ora della trasmissione e della consegna. È utilizzabile anche da cittadini e imprese verso la P.A. ai sensi dell'art. 6 CAD.

  20. Competenze informatiche

    Il registro elettronico, previsto dall'art. 7 del D.L. 95/2012 (convertito dalla L. 135/2012), nell'attività amministrativa scolastica:

    1. Sostituisce ad ogni effetto i registri cartacei di classe e del docente, con validità giuridica dei dati inseriti
    2. Ha valore puramente informativo e deve essere sempre integrato dal registro cartaceo
    3. È utilizzato solo per la comunicazione informale con le famiglie e non per le assenze
    4. Può essere adottato solo dagli istituti di istruzione secondaria di secondo grado
    Mostra la risposta e la spiegazione

    Risposta corretta: A

    L'art. 7 del D.L. 95/2012 (spending review) ha previsto la dematerializzazione dei registri di classe e del docente attraverso l'introduzione del registro elettronico, che sostituisce a tutti gli effetti quelli cartacei. Le annotazioni (presenze, valutazioni, argomenti, comunicazioni) hanno valore giuridico e devono essere trattate ai sensi del GDPR (Reg. UE 2016/679) e delle Linee guida del Garante privacy per il settore scuola. È adottato in tutti gli ordini e gradi.

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